Storie di famiglie

Qui di seguito troverai le storie di persone che hanno saputo che un loro familiare o un loro amico è omosessuale. Hanno deciso di condividere le loro emozioni. A volte hanno provato dispiacere, vergogna, senso di colpa, imbarazzo ma nella maggior parte dei casi ha prevalso l'affetto e l'amore della famiglia. Qui troverai anche le storie di persone omosessuali che raccontano la loro esperienza nella famiglia di origine.

RACCONTA ANCHE TU LA TUA STORIA


|<< << 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 >> >>|

Storia di Andrea P.

Ho scoperto di essere omosessuale alle scuole medie, il problema è che anche i miei compagni se ne erano accorti e mi vessavano in continuazione e io non potevo dire a nessuno il motivo di quelle umiliazioni. Soffrivo molto. A 15 anni mi sono innamorato per la prima volta, poi lui è dovuto andarsene per seguire il lavoro del padre e non ci siamo mai più incontrati. Mi sono nuovamente innamorato ma di un ragazzo etero che mi ha respinto e "sputtanato" nella mia cittadina. Stavo male, non mangiavo e non studiavo più, rimproveravo Dio di avermi fatto nascere così. Una sera, avevo 16 anni e pochi mesi, sono scoppiato a piangere senza apparente motivo, mio padre e mia madre mi hanno chiesto il perchè e io gli ho detto che mi ero innamorato di un ragazzo e che lui mi rifiutava e che tutti ora mi stavano addosso insultandomi. Mio padre - un comunista-anarchico cattolico vicino al pensiero di Don Milani e aderente ai movimenti dei cristiani per il socialismo - mi ha risposto: "Embè e quale è il problema?" e mi ha abbracciato. Mia madre, che fino ad allora era stata una cattolica abbastanza osservante, ci ha messo qualche mese in più per digerire la faccenda, era soprattutto preoccupata che mi potessero picchiare e che mi rendessero la vita impossibile e aveva paura anche per il mio futuro e il lavoro. Poi ha pian piano accettato la cosa anche se la sentivo sempre preoccupata. Quando poi, a 18 anni mi misi con Luca, con cui ebbi una storia di un paio d'anni e che anche ora è restato mio amico, la vidi per la prima volta rilassata e accolse come un figlio il mio compagno, dormivamo insieme a casa dei miei ed era trattato come la ragazza di mio fratello. Mio fratello? Quattro anni più grande... all'inizio ne fu un pò sconvolto e non ci voleva credere anche perchè aveva lo stereotipo dell'omosessuale effemminato e io di effemminato non ho mai avuto granchè però poi mi ha sempre difeso e ha sopperito in parte al fuggi fuggi generale di presunti amici che sono scappati e non mi hanno più rivolto la parola non appena mi sono dichiarato pubblicamente (anche se 3-4 sono rimasti e con loro condivido ancora una affettuosa amicizia anche se ci si vede poco per la distanza). Anche se da un pò viviamo in città diverse ho sempre un rapporto sia con mio fratello che con i miei amici e i miei genitori riempiono sempre di premure oltre che me anche i miei compagni e i miei amici. Ora, a 24 anni mi dico che probabilmente sono stato e sono tuttora una persona molto fortunata ad avere una famiglia che non agita la croce come una clava ma che cerca di comprendere e insegnare il messaggio d'amore universale di Cristo (a proposito i miei - che sono cattolici - non hanno nemmeno battuto ciglio quando mi sono convertito al protestantesimo, per essere precisi alla Chiesa Valdese). In questa società in cui l'omofobia è presente e anzi si sta diffondendo sempre di più in alcuni settori, avere la propria famiglia che ti appoggia incondizionatamente è una cosa molto importante che ti fa superare qualunque difficoltà o offesa. Solo il loro affetto (oltre a quello di qualche amico) mi ha fatto recedere anche da gravi propositi durante la mia adolescenza quando mi sentivo solo e quando credevo che la mia vita non avesse un senso. Oggi ringrazio tutti loro e ringrazio anche il Signore di avermi creato così.

Storia di Marco A.

3 anni fa, dopo un lavoro di preparazione per capire se i miei mi erano pronti e come potevano reare, ho detto ai miei genitori che "stavo" con un ragazzo. Non avevo fatto bene i calcoli ma da allora le cose sono migliorate: non vogliono più che sia morto, non mi preferiscono più drogato, o almeno è quello che mi raccontano. Adesso hanno pure conosciuto il mio compagno (con il quale vivo da 3 anni appunto), ma lo ritengono una sorta di amico che deve essere tenuto ben nascosto da amici comuni e parenti. Poteva andare peggio! Ci sono situazioni in cui i genitori uccidono i propri figli omosessuali e DEVO ritenermi FORTUNATO, a me non è andata così! E' triste ma è vero; non tutti posso essere apprezzati per la loro sincerità (io vivevo già da solo in un altra città e non avevo l'obbligo di confidarmi), oppure essere apprezzati per i propri successi prima nello studio e poi nel lavoro, ma, se si è gay, bisogna essere felici di quello che si ha: un compagno che ti ama e due genitori che non ti hanno "fatto fuori", che non ti hanno ucciso, solo perchè non rispondevi alle loro aspettive. D'altra parte essere fedeli a se stessi costa, tutto ha un prezzo ed io sono fortunato perchè mi poteva costare di più. Non tutti ricoreranno ad AGEDO ma sapere che esistono dei genitori che "addirittura" "apprezzano" i figli nonostante siano omosesuali mi rincuora. Grazie.

Storia di Giorgia

Prima di tutto complimenti per il sito. Finalmento una bella campagna. Vi volevo raccontare la mia storia. Nella mia famiglia tutti sappiamo che mio cugino è gay ma lui non ha mai trovato il coraggio di parlarne apertamente. E' così difficile per lui che non coglie nemmeno i messaggi che gli lanciamo per fargli capire che sappiamo e che saremmo felici che lui si aprisse con noi. A me fare finta di non piace. Ho sempre pensato che la verità sia liberatoria soprattutto in questi casi. A volte mi piacerebbe trovare il coraggio di andare da questa persona e dirgli "sappiamo tutti che sei omosessuale, sono anni che lo sappiamo, e non per questo ti vogliamo meno bene, anzi, te ne vogliamo di più perché ci rendiamo conto di quanto dev'essere stato duro per te." Poi so che non lo devo fare, che devo rispettare il suo silenzio. Ma mi fa stare male perché mi sembra uno spreco enorme di risorse emotive.


|<< << 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 >> >>|