Storie di famiglie
Qui di seguito troverai le storie di persone che hanno saputo che un loro familiare o un loro amico è omosessuale. Hanno deciso di condividere le loro emozioni. A volte hanno provato dispiacere, vergogna, senso di colpa, imbarazzo ma nella maggior parte dei casi ha prevalso l'affetto e l'amore della famiglia.
Qui troverai anche le storie di persone omosessuali che raccontano la loro esperienza nella famiglia di origine.
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Storia di jessica90
La mia storia non è la solita storia di molti ma è tutta incasinata. Quando avevo 6 anni i miei si sono separati, 3 anni fa è morto mio padre e di ricordi belli non ne ho molti, ricordo sopprattutto le litigate,sgridate ma sopprattutto le botte, i lividi, il sangue...in seconda media ho iniziato a guardare le altre ragazze avendo un'attrazione verso di loro e in prima superiore ho avuto la mia prima ragazza. Andando avanti con il tempo capivo sempre di più di non essere etero e non lo nascondevo perché non mi sono mai vergognata, la gente parlava, la voce girava e non dico che è stato facile però con i mei splendidi amici che mi hanno aiutata, e i miei parenti che per fortuna hanno capito che io sono felice con accanto una compagna e non un compagno e non è per la parte fisica ma perché una ragazza è totalmente diversa da un ragazzo la tenerezza, la dolcezza, la sensualita io l'ho trovata nelle ragazze.
Tanti dicono che si nasce omosessuali e non si diventa beh io sono nata etero perché gli uomini mi attaevano e sono diventata "lella" perché un certo ragazzo mi ha fatto soffrire per 3 anni e dal tanto odio che provo verso il sesso maschile non lo sopporto più, le cose restano... sarà stato un amore passeggero, di quelli dei ragazzini ma a me è restato conficcato nel cuore.
Gli uomini sono importanti come le donne ma a volte non si può seguire sempre la normalità bisogna sfondare i limiti, uscire dai parametri e essere liberi io una volta mi sono fatta una domanda: o vivo con un uomo e soffro tutta la vita e nessuno dice cose brutte su di me; o vivo con una donna di nascosto facendo finta che sia un amica...beh non ho deciso nessuna delle 2, ora vivo con una donna, la mia compagna, serenamente, il paese sì lo sa ma non dice niente perché la gente mi ha capita, mi faccio rispettare; io non rubo, non uccido non faccio male a nessuno quindi non vedo perché la gente mi dovrebbe rompere le scatole!
beh un altro punto perché non sto con un uomo è perché non voglio una famiglia anzi non è che non voglio è che ho una paura terribile che faccia dei figli e poi il loro padre li picchi come mio padre faceva con me; io voglio godermela la vita senza paure o timori ma con brividi, quei brividi che mi salgono la schiena quando la mia ragazza mi dice che mi ama o quando qualcuno ti dà il suo affetto, per me la vita va goduta con o senza gli altri, giusta o sbagliata che sia..
ciao a tutti je je
Storia di Lorenzo
Salve a tutti sono un uomo di 34 anni originario di Ghedi! Ho saputo solo ora che nel 2002 avete fatto un congesso nazionale nel mio comune di origine e dove i miei genitori tuttora vivono. Ho deciso di scrivere per raccontare la mia storia e la storia della mia famiglia. Ho sempre saputo di essere gay ma nonostante nella famiglia di mia madre ci fosse già mia zia apertamente gay e convivente da anni ho sempre avuto terrore di quello che sentivo. Terrore che i miei non capissero, il terrore di dagli ulteriori problemi dato che ho un fratello disabile e una sorella in affidamento pure lei disabile. Quindi ho fatto il classico percorso, reprimo tutto mi fidanzo con una ragazza etc etc. Poi non ho più resistito esplodevo dentro e quindi ho deciso di troncare la relazione con la ragazza e di cominciare a vedere dove questa cosa mi portava. Al lascito con la ragazza mia madre mi chiede subito se il motivo è " Ma ti piacciono i ragazzi" io sono rimasto stupito ma ho comunque negato. Dopo che mia madre ha insistito per più volte gli l'ho detto. Risultato ha pianto per tre giorni interi per poi partire in quarta come di solito fa. ormai sono 12 che i miei genitori lo sanno e non si sono mai vergognati di me ( me ne sono vergognato più io) nel dire ai parenti che ero fidanzato con un ragazzo con l'orgoglio di quei genitori che dicono ai parenti "sai mio figlio si sposa" . I miei hanno un'istruzione elementare ma hanno saputo vedere i problemi e le difficoltà dei figli con un'intelligenza da pochi, molte volte andando contro tutto e tutti ( soprattutto mia madre che se vede un muro il suo motto è ABBATTILO). Ringrazio i miei genitori che hanno saputo farmi guardare ala vità e alle persone un'ottica diversa. Grazie dell'attenzione arrivederci
Storia di berenicedelaurentiis
Ho creduto di morire, ho desiderato morire, ho ringraziato il cancro che ho addosso per un centinaio di giorni; poi sono riuscita a far funzionare un computerino e, ricordatami della sigla AGEDO, ho cominciato a capire. GRAZIE.
