Storie di famiglie
Qui di seguito troverai le storie di persone che hanno saputo che un loro familiare o un loro amico è omosessuale. Hanno deciso di condividere le loro emozioni. A volte hanno provato dispiacere, vergogna, senso di colpa, imbarazzo ma nella maggior parte dei casi ha prevalso l'affetto e l'amore della famiglia.
Qui troverai anche le storie di persone omosessuali che raccontano la loro esperienza nella famiglia di origine.
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Storia di paola47
E' già da qualche anno che mio figlio, ora trentenne, ha fatto il suo coming out. Il mio primo pensiero e, anche il mio primo commento è stato "lo sapevo!", già in realtà fin da quando era all'asilo questo dubbio mi veniva alla mente, il suo comportamento che lo portava a giocare sempre con le femmine a preferire Barbie e Ken ad altri tipi di giochi, poi crescendo la cura per la sua persona tipiocamente femminile. Quando lo pensavo sentivo una stretta al cuore, poi cercavo di obiettivizzare e mi dicevo, ma perchè mi dovrebbe dispiacere? la prima risposta era la paura, paura delle difficoltà che avrebbe dovuto affrontare nella vita.- Credo che ogni genitore vorrebbe per i propri figli una vita serena e con meno difficoltà possibili. Questo è difficile per tutti per un gay è quasi impossibile. Mi preoccupavo poi per mio marito, pur stimandolo tantissimo per la sua sensibilità e disponibilità mi chiedevo come avfebbe reagito un "maschio" a questa notizia data da un figlio.
Questo secondo problema lo abbiamo risolto all'istante, ha dimostarto verso il figlio una comprensione, un amore, una disponibilità totale, (anche se poi abbiamo passato un periodo di grande turbamento) devo dire che questo ha contribuito a solidificare, se ce ne fosse stato bisogno, la nostra vita di coppia. Nostro figlio, manco a dirlo, è stato molto felice e tra noi (compreso un altro fratello di tre anni più giovane) c'è molta apertura. Tuttavia evidentemente la situazione non è così chiara perchè mio marito ed io abbiamo molta difficoltà a parlarne con amici, ne abbiamo parlato con alcuni, ma non con tutti, questo mi fa soffrire e sentire un pò in colpa, spesso penso ora ne parlo, ma poi non ho il coraggio di aprire l'argomento. Chissà forse aver scritto per la prima volta questa cosa mi potrà aiutare. Viviamo a Roma e se ci fosse qualche incontro dell'associazione mi piacerebbe partecipare, potreste farmelo sapere?
Cara Paola,
grazie per la tua preziosa testimonianza. Prova a contattare l'agedo (info@agedo.org) e chiedere informazioni per la sede di Roma.
I nostri migliori auguri
dott. Andrea Norcini Pala dott. Luca Pietrantoni
Storia di Ragazza Anonima
Ho raccontato già la mia storia, ma secondo voi devo smettere questa storia oppure no. Non so piu' dove sbattere la testa. Grazie ancora
Cara Ragazza Anonima,
la scelta di continuare o meno una relazione la puoi prendere solo tu, cerca di pensare a cosa sia meglio per te e per il tuo benessere. E' un bilancio di ciò che ti dà la vostra relazione e cosa senti che ti manca, di cosa vuoi tu dalla vostra relazione e cosa realmente può darti. Una relazione con una persona già impegnata è sicuramente parziale e limitante, se la lascerai per cercare di stare meglio magari ricercando una nuova relazione con altre premesse tuttavia dovrai affrontare il dolore della perdita. Tu controlli il 50% della tua relazione ma hai il 100% sul tuo comportamento.
Rinnoviamo i nostri migliori auguri
Storia di CHIARETTA
SONO CHIARA DI IVREA E HO 32ANNI. CREDO DI ESSERE LESBICA DALLA NASCITA :-) e NE SONO FIERA FIERISSIMA E HO UNA COMPAGNA DA CIRCA UN ANNO CHE AMO ALLA FOLLIA CHE SI CHIAMA CARMELA. UNA RAGAZZA CALABRESE CHE A GIORNI SI TRASFERIRA' QUI A IVREA NELLA NOSTRA CASA. IL GIORNO CHE L'HO DETTO A MIO PADRE, E CREDO CHE LUI L'AVESSE SEMPRE SAPUTO, MI HA GUARDATA E MI HA SOLO DETTO QUESTO "A ME NON MI IMPORTA CON CHI STAI, MI IMPORTA CHE SEI FELICE". MIO PADRE FANTASTICO IN TUTTO. CON MAMMA E' STATO UN PO' PIU? DIFFICILE MA POI SI E' ADEGUATA CONOSCENDO LA MIA COMPAGNA E ORA E' SERENA PURE LEI...LA MIA VITA CREDO CHE SIA FORTUNATA ANCHE GRAZIE AI GRANDI GENITORI CHE HO. CIAO A TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
