Storie di famiglie

Qui di seguito troverai le storie di persone che hanno saputo che un loro familiare o un loro amico è omosessuale. Hanno deciso di condividere le loro emozioni. A volte hanno provato dispiacere, vergogna, senso di colpa, imbarazzo ma nella maggior parte dei casi ha prevalso l'affetto e l'amore della famiglia. Qui troverai anche le storie di persone omosessuali che raccontano la loro esperienza nella famiglia di origine.

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Storia di ale

mi chiamo alessandra e ho bisogno di un aiuto...

mi trovo catapultata in una realtà strana e difficile da accettare.

so, da qualche anno, che mio fratello è gay.

bene,difficile da mandare giù, difficile pensare ad un futuro sereno.

ora so che anche mia sorella è lesbica.

perchè? 2 fratelli su 4...è un eccezione?

ma il problema più grande è mia mamma. la mia è una famiglia molto cattolica che vive in un contesto piccolo,molto impreparato all'accettazione dell'omosessualità...(il mio fratello num.4 non sa niente)

 mia mamma sa di mio fratello gay e di mia sorella ha solo "capito"...io vorrei che lei entrasse in contatto con altri genitori per elaborare il tutto e vivere più serenamente possibile...possibilmente con genitori cattolici.

 mi date una mano?

 

 

Carissima Ale,

non è un eccezione che tu abbia due familiari omosessuali. Gli omosessuali rappresentano il 5-10% della popolazione e ci sono in molte famiglie. Puoi aiutare tua madre a comprendere meglio e accettare la situazione. Il fatto che sia molto cattolica non deve essere percepito come un ostacolo all'amore familiare. Puoi confrontarsi con il gruppo di omosessuali cattolici della tua zona o con l'agedo locale. Parla con tuo fratello e tua sorella e decidi con loro come potete insieme aiutare tua madre a vivere questo con serenità.

Se ci lascia un tuo recapito e-mail ti diamo informazioni più precise.

 


Storia di qualcuno

Ho sempre avuto paura di essere lesbica. Certo, gli altri potevano esserlo e io li avrei difesi a spada tratta. Ma se per caso fosse toccato a me no... Non avrei mai potuto essere lesbica. Poi mi sono innamorata della mia migliore amica, fidanzata con un ragazzo. Ho sofferto per un anno, accecata dalla gelosia delle sue storie con lui e isolata nella folle consapevolezza e solitudine di rimanere sola con il mio segreto, mai tirato fuori e mai accettato completamente. Un giorno poi non so cosa sia successo, non so perchè, ma lei deve essersi guardata dentro e aver guardato poi i miei occhi. Ci siamo sfiorate, strette e finalmente dichiarate. E' stato un percorso difficile che abbiamo avuto il coraggio di affrontare solo perchè unite e vicine. Nei giorni stessi anche i miei genitori hanno saputo di noi. Mio padre mi ha fatto un sorriso davanti al mio pianto isterico dicendomi: 'Credevo tu piangessi perchè non corrisposta. Ma se siete insieme, sono solo felice per te.' Mia mamma no, ed io vivo con lei. Mia mamma non è felice perchè 'una donna non mi darà mai la completezza dell'amore che proverei con un uomo' e secondo lei non farò mai 'davvero l'amore' ma una semplice 'masturbazione'. Non so come fare per aiutarla ad ascoltarmi e a condividere con me ciò che sono smettendo di giudicare senza conoscermi. Vorrei si interessasse all'argomento per i fatti suoi ma non si rivolgerebbe mai a voi perchè, presuntuosa, non vorrebbe mai farsi indottrinare da qualcuno che, in fondo, la giudicherebbe. Sarebbe bello conoscere qualcuno che ce l'ha fatta. Grazie.

 

Carissimo qualcuno (in realtà sei una ragazza molto sensibile e disponibile).

Grazie per l'email. E' bella la relazione che hai con la ragazza di cui parli. Immagino poi che la reazione di tuo padre ti abbia rassicurato. Questo è un elemento importante. Tua madre ha idee negative sull'omosessualità, pensa che sia incompleta e queste sue opinioni possono farti sentire molto male. Non è bello che qualcuno definisce lìamore intenso che tu provi e che tu conosci come "incompleto" o "non vero". Quello che senti per questa ragazza è un amore autentico, intenso, completo. Una donna può amare un altra donna ed essere pienamente soddisfatte.

NOn si tratta di "indottrinare" tua madre. AGEDO non indottrina nessuno e non giudica nessuno. TUa madre non ha bisogno di essere giudicare ma va aiutata a capire che i suoi giudizi sulla tua forma di amore possono interferire con la relazione e con la serenità familiare. Possono farti arrabbiare e crearti disagio.  Stare male in due a causa di idee scorrette sull'omosessualità è inutile.

Tanti auguri.

 


Storia di Tvtb

Ciao mi chiamo federica, ho 17 anni e ho appena scoperto che mio fratello è gay...di tutto ciò l'ho saputo da mia madre di nascosto sia da mio fratello che da mio padre perché il mio papà non vuole che io lo sappia x paura che lo possa dire o x altri motivi. questa cosa la so solo io e posso dirvi che ogni giorno che passa io ci penso sempre di più e rimango dell'idea che non importa le sue preferenze, lui è mio fratello e lo amo lo stesso. Forse mia madre ha fatto male a dirmelo anche perché io ormai lo avevo immaginato, ma posso dirvi che era l'unico modo x farla stare un po' megli perché non sapeva con chi sfogarsi dato che mio padre non lo accetta. Gli fa male pensare che la famiglia xxxxxxxxx termina qui tranne se io non do il mio cognome a quelli che saranno i miei figli. cmq posso dirvi che se anche a voi e capitata una cosa del genere o capitera non demoralizzatevi, la situazione non sara bella ma nemmeno tragica...dovete solo cercare di stargli sempre vicino/a xk è la cosa migliore, ciò che io non posso fare. Grazie di aver letto la mia storia e ricordate "va bene cosi"

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