Consigli per il coming out in famiglia per giovani gay e lesbiche

Questa sezione è specificatamente rivolta alle persone omosessuali che si stanno interrogando se e come comunicare ai loro genitori la loro omosessualità.

Alcuni ragazzi gay hanno timore a parlarne con i genitori perché temono di "ferirli" o temono di non essere accettati. Non è bello sentirsi rifiutati dai propri genitori. Una ragazza che lo ha detto in famiglia consiglia alle altre: "Se ti vogliono bene capiranno. Non puoi stare male Perché hai paura di fare del male a loro."

Quando dirlo

Scegli tu il momento. Nelle famiglie esistono generalmente  momenti o  circostanze particolarmente adatti per comunicare. Sfrutta questi contesti. Può anche capitare che non sia tu a decidere, ma che la situazione decida per te. Qualcosa che senti può crescere cosi tanto dentro di te che a un certo punto viene fuori da solo. Lascia che questo avvenga. C'è tuttavia chi sostiene che sia meglio una scelta consapevole e attiva: "Penso sia meglio che sia tu a dirglielo piuttosto che lo scoprano da altri o peggio in situazioni poco belle."

Come dirlo

Non vi sono regole magiche per questo, ma solo alcuni buoni consigli. Una prima cosa che dovrai decidere è se dirlo a entrambi i genitori, oppure a uno solo di loro.

Molti cominciano a dire che c’è qualcosa di cui avrebbero voglia e bisogno di parlare ed è una cosa che, se non ci fosse stata la paura di ferire gli altri o di essere rifiutati, avrebbero già detto da molto tempo. Se i vostri genitori avevano già qualcosa in testa riguardo a voi potrebbero chiedervi se siete gay o lesbica e questo potrebbe avviare la discussione in maniera più pacata.

La maggior parte di lesbiche e gay dice ai genitori : “Mamma, papà, penso di essere gay/lesbica”. Un buon approccio include anche una condivisione dei proprio bisogni e sentimenti: “è da molti anni che so di essere lesbica/gay, ma ho sempre avuto una certa paura a parlarne con voi. Da un lato non volevo urtarvi, dall’altro avevo troppa paura di non essere capito. Spero che questo non succederà perché non è cambiato niente rispetto a quello che provo per voi”.

Un ragazzo sulla base della sua esperienza dice : "Aspettati una reazione negativa, certo, ma io penso che il bene dei genitori verso i proprio figli è immenso e incondizionato. Soffriranno, ti diranno magari anche brutte parole, ci saranno giorni bui, ma poi piano piano vedrai la luce in fondo al tunnel e con il tempo capiranno, accetteranno anche se magari non approveranno. Una cosa: fagli vedere che sei felice, che non sei ma stata così felice. Per i genitori la felicità dei propri figli non ha prezzo!"

Una ragazza sottolinea una cosa importante: " Se ti vedono impaurita sentiranno la cosa ancora più strana, invece se sei tranquilla capiranno che tu stai bene e per loro questo è importante!! inoltre ricorda a loro che tu lo hai detto proprio perché ci tieni a loro e consideri il vostro un bel rapporto ".

 

Affrontare le loro reazioni

Le prime reazioni dei genitori di solito sono negative ma nella maggioranza dei casi con il tempo si arriva alla accettazione e al dialogo.

Potete ricordare loro che siete sempre la stessa persona di cui conoscono qualità e difetti, la stessa persona che vuole loro molto bene.

Molti ragazzi omosessuali quando ne parlano con i genitori si trovano ad affrontare una lunga discussione su tante questioni. In quel contesto, potete spiegare loro che essere lesbica o gay non è una questione che riguarda solo il sesso ma anche la sfera affettiva e sentimentale; che non si tratta di una scelta, come a qualcuno piacerebbe credere oppure ingenuamente crede, ma di qualcosa che fa parte di voi e sulla quale non avete alcun controllo; che non deriva da condizionamenti subiti da qualcuno o da "errori" dei genitori, così come non deriva da questi fattori essere eterosessuali.

Se voi o i vostri genitori siete credenti e pensate che le convinzioni religiose possano costituire un problema, potrebbe essere utile contattare o chiedere consiglio all’associazione di gay credenti presente sul territorio (www.arcoparma.it).

Nel caso degli uomini, una preoccupazione per i genitori potrebbele essere quella delle malattie. La maggioranza degli uomini omosessuali pratica sesso sicuro o vive in relazioni monogame evitando così il rischio di contrarre il virus HIV.

Lascia loro del tempo ma non lasciare che ritorni il silenzio

Ricordatevi che ai vostri genitori va lasciato un ampio periodo di riflessione. A volte accade che ciò che avete detto venga poi di fatto ignorato o “dimenticato”. Dovete trovare quindi occasioni per parlarne di nuovo, utilizzando le competenze che avete maturato la prima volta. In molte famiglie, dopo lo shock della notizia si passa ad una sorta di clima in cui "lo sappiamo ma non se ne deve parlare". Aiuta i tuoi genitori a vivere senza disagio la discussione sulle tue relazioni, i tuoi amici e i tuoi affetti. Sincerità, onestà e dialogo sono gli ingredienti di un legame saldo e amorevole tra genitori e figli.

 

Se sei bisessuale...

Vi potrebbe anche succedere di "abitare quella terra di mezzo" che è la bisessualità, ovvero di essere ugualmente attratti da persone del proprio o dell’altrui sesso, senza che percepiate questa condizione né come un particolare valore, né come una condanna. Anche la bisessualità rientra fra le varianti dell'orientamento sessuale.

Allo stesso modo può anche capitare che nella vostra vita voi abbiate una certo tipo di relazione con una determinata persona del vostro stesso sesso, ma che questo non abbia niente a che fare con il ricercare, per le vostre relazioni sessuali abitudinali, persone del vostro stesso sesso.